<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-37555697</atom:id><lastBuildDate>Sat, 14 Nov 2009 04:26:36 +0000</lastBuildDate><title>Mauro Bosio</title><description>Apple, blog, community, design, web, news, music, personal, art, information, cool, writing, communication, cinema, webdesign, fashion, advertising, creativity, free, brand, trend, filosophy</description><link>http://www.maurobosio.it/blog/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Mauro Bosio)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-37555697.post-7237022581282344780</guid><pubDate>Thu, 27 Mar 2008 07:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-27T19:47:01.820+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>design</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Apple</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>computer</category><title>Qualcosa di cui sparlare: Eee Pc</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.maurobosio.it/blog/uploaded_images/EeePC4G-2-746505.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://www.maurobosio.it/blog/uploaded_images/EeePC4G-2-746487.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti ne parlano, molti lo vogliono, qualcuno lo compra. Sembra che in un modo o nell'altro a far breccia nel popolo della rete sia ora l'&lt;a href="http://eeepc.asus.com/global/"&gt;Eee PC&lt;/a&gt; di Asus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un computer portatile che non appartiene ad alcuna delle famiglie fino adesso individuate in questa fascia di computer.&lt;br /&gt;Non è un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/UMPC"&gt;UMPC&lt;/a&gt;, in quanto dispone di una forma tipica di un notebook.&lt;br /&gt;Non è un subnotebook, per la dotazione tecnica troppo limitata.&lt;br /&gt;Non è un notebook, per ovvie ragioni di dimensioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora di cosa si tratta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piccolo di casa Asus dispone della stessa memoria di una chiavetta usb, della potenza di calcolo di un computer datato e di una tastiera ridotta nelle dimensioni.&lt;br /&gt;Il suo punto di forza è senza dubbio la libertà permessa dal wireless; sebbene sia assente il Bluetooth, la possibilità di connettersi in Wi-Fi garantisce di poter fruire della maggioranza dei servizi a cui gli utenti sono interessati: posta elettronica, web e documenti on-line.&lt;br /&gt;Questa combinazione fatta di bassa potenza e alta connettività risultano vincenti in quanto rispecchiano l'uso tipico dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;utente nomade medio&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E' importante distinguere la tipologia di utenti, in quanto le caratteristiche di questo computer non sono ovviamente adatte a chi cerca uno strumento per creare musica, giocare, memorizzare centinaia di foto o eseguire compiti che richiedono molte risorse.&lt;br /&gt;Insomma, è un computer per un uso mordi e fuggi.&lt;br /&gt;L'estrema portabilità infine si è rivelata un fattore chiave dell'Eee PC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma siamo sicuri di averne davvero bisogno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda sorge spontanea infatti: perchè dovremmo spendere 299 euro (o 399 a seconda del modello) per portarci a casa l'ennesimo gadget tecnologico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo insieme una lista di possibili ragioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Ho bisogno di leggere la posta elettronica ed accedere ad Internet durante i fine settimana fuori porta, in questo caso l'E3 pc assolve al suo ruolo pienamente&lt;br /&gt;2) Devo far vedere le foto (poche vista la capienza della memoria) delle mie vacanze a genitori o ad amici, su uno schermo più grande di quello della macchina fotografica o sul monitor di un pc fisso, se disponibile ovviamente&lt;br /&gt;3) Sono un professionista e devo tenere una presentazione davanti ad una platea di spettatori alla quale voglio mostrare una serie di slides&lt;br /&gt;4) Viaggio spesso e il portatile full optional pesa troppo per essere scarrozzato su e giù dagli aerei, conscio dei limiti posso sostituire il notebook con questa soluzione senza dubbio più agevole&lt;br /&gt;5) Mi piace guardare i film nei posti e momenti più impensati, a patto di scegliere prima cosa caricare (a causa della capienza limitata), posso contare sull'Eee PC (sempre che la batteria regga)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elenco potrebbe proseguire per molto ed è forse la molteplicità di risposte a queste esigenze che hanno decretato anticipatamente il successo di questo prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto positivo da segnalare è la possibilità di sostituire la versione di sistema operativo caricata di default (una distribuzione Linux) con il più noto MS Windows XP, il cui supporto tuttavia è in corso di dismissione proprio quest'anno. La scelta quindi si dimostra comunque rischiosa, soprattutto per ciò che riguarda gli  aggiornamenti di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciliegina sulla torta, ad ingolosire chi è ancora incerto, la presenza di una webcam che permette, almeno in teoria, di effettuare sessioni di video chat. Questa caratteristica è fortemente legata alla piattaforma che si utilizza in quanto non tutti i sistemi operativi sono supportati dai principali client di messaggistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di tutti questi aspetti e considerato che non ho mai provato questo prodotto, il mio giudizio è: non compratelo! Oppure fatelo ma consci del fatto che state acquistando un giocattolo per accedere ad Internet e niente di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla carta gli ingredienti ci sono tutti ma per qualche ragione il risultato non mi convince.&lt;br /&gt;Il presentimento è che si tratti di un prodotto di qualità medio-bassa che diverrà presto obsoleto perchè superato da altre soluzioni più efficaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che escono prodotti di questo tipo, da fan sfegatato della Apple, mi chiedo perchè non ci abbiano pensato loro, ma poi guardando i risultati capisco subito la ragione. E l'attesa di solito è sempre ripagata con qualcosa di stupefacente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto sommato quindi, preferisco la strategia del &lt;a href="http://www.apple.com/it/macbookair/"&gt;MacBook Air&lt;/a&gt;, un investimento ben più consistente ma che preserva il suo valore nel tempo e che offre sin da subito un'esperienza d'utilizzo completamente differente. Un altro mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi fosse interessato a saperne di più ecco una raccolta di &lt;a href="http://fa.wordpress.com/tag/asus-eee-pc/"&gt;blog sul gioiellino di Asus&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37555697-7237022581282344780?l=www.maurobosio.it%2Fblog'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.maurobosio.it/blog/2008/03/qualcosa-di-cui-sparlare-eee-pc.html</link><author>noreply@blogger.com (Mauro Bosio)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-37555697.post-3983082711156964293</guid><pubDate>Sat, 16 Feb 2008 09:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-16T11:44:08.170+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>cinema</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>writing</category><title>New York coma</title><description>&lt;a href="http://www.maurobosio.it/blog/uploaded_images/NY-Sunset-704550.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://www.maurobosio.it/blog/uploaded_images/NY-Sunset-704548.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;E' una New York in coma quella che emerge dal film &lt;a href="http://imdb.com/title/tt0094799/"&gt;Bright Lights, Big city&lt;/a&gt;, tradotto in Italia con Le mille luci di New York e tratto dal testo di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jay_McInerney"&gt;Jay McInerney&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In coma, come le madri dei bambini protagoniste dei sogni di Michael J. Fox.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In coma, come lo stato dei giovani rampanti che vivono la città, vittime dei postumi di serate a base di vodka, cocaina e musica ad alto volume di locali alla moda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In coma, imbalsamata, come l'atmosfera dell'ufficio bozze di una nota rivista conservatrice della grande mela, molto in voga in quegli anni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"Hai mai pensato di partecipare ad un master? No, non per fini professionali ma per stare vicino alla futura classe dirigente. E' dei manager la nuova letteratura. Sono i soldi la nuova poesia."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' la New York degli anni '80 che dobbiamo guardare se vogliamo capire come sarà il mondo del prossimo futuro. New York è ancora oggi ciò che Roma è stata per l'impero romano e i semi del capitalismo gettati allora, è adesso che stanno dando i propri frutti, dolci e amari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo, alcune crepe nel sistema si sono già palesate e l'11 Settembre ha suonato come un campanello d'allarme per i governi sostenuti dalle multinazionali ma il sistema è ancora in piedi a dimostrarne l'efficacia e il forte radicamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli effetti del capitalismo sono difficili da estirpare perchè immobilizzano le trasformazioni non programmate e soprattutto non utili a mantenere la situazione sotto uno stretto controllo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'incertezza è pericolosa per le aziende, destabilizza il potere (che oggi è nelle mani dei mercati finanziari) e ribalta le logiche che permettono al capitalismo stesso di autoalimentarsi e sostenersi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"La conobbi in un bar; c'era poca luce."&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quella qui rappresentata è una New York chiusa in un armadietto di medicinali nel bagno di un modesto appartamento del west side. Una città che fatica a dare una reale motivazione di vita, un senso, alle persone che la abitano. Una New York che annaspa e riesce solo a riflettere i sogni di chi giunge fiducioso delle mille possibilità offerte; una New York che spesso l'unica cosa che è in grado di offrire è un mix di droga e alcool per anestetizzare i sensi e trascinare ad un nuovo domani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ma non è tutto nero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E qualcosa di reale c'è, in netta contrapposizione con le mille luci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il dolore vero di una madre che soffre in fin di vita, la forza di bambini che vengono al mondo a tutti i costi, segnando la definitiva vittoria della vita sulla morte (delle loro madri).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il profumo del pane fresco alla mattina, più inebriante di qualsiasi droga.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Forse, tra quelle mille luci sfavillanti, un barlume di speranza c'è.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37555697-3983082711156964293?l=www.maurobosio.it%2Fblog'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.maurobosio.it/blog/2008/02/new-york-coma.html</link><author>noreply@blogger.com (Mauro Bosio)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-37555697.post-8181122121453495774</guid><pubDate>Tue, 05 Feb 2008 07:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-06T01:00:16.502+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>cinema</category><title>Cinema e management</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.maurobosio.it/blog/uploaded_images/wallstreet-767561.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://www.maurobosio.it/blog/uploaded_images/wallstreet-767556.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di lezioni di management nel cinema ce ne sono molte e qualcuno ha pensato bene di raccogliere alcune di queste in un libro: &lt;a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788883359279/d-incerti-dario/nuovi-schermi-formazione.html"&gt;Nuovi schermi di formazione. I grandi temi del management attraverso il cinema.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho la mia personale classifica di film sul tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo dall'ultima posizione, come si suole fare, colloco &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0189584/"&gt;The Big Kahuna&lt;/a&gt;, la storia di un meeting di business che non avrà mai luogo ma che sarà occasione per i protagonisti di vivere un'esperienza di  crescita a livello personale.&lt;br /&gt;I business man più navigati in particolare, riceveranno una lezione di non poco conto sul valore dell'onestà e della semplicità nelle relazioni, anche d'affari. Concetto assai poco diffuso, specialmente in un'era dove a contare sembra essere solo il denaro.&lt;br /&gt;Forse però il contributo più prezioso di questo film è rappresentato da questo &lt;a href="http://youtube.com/watch?v=5KKi5-zVIq4"&gt;monologo&lt;/a&gt; di Danny DeVito la cui trascrizione è disponibile &lt;a href="http://angolotesti.leonardo.it/dance/L/testo_canzone_linus_accetta_il_consiglio_80.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5KKi5-zVIq4&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5KKi5-zVIq4&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Americani (titolo originale &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0104348/"&gt;Glengarry Glen Ross&lt;/a&gt;) rappresenta un'altra lezione di buon management. L'accento è posto ancora una volta sull'importanza delle relazioni; nel film la parola più ripetuta è contatto. "Senza i  buoni contatti non si possono fare affari. Ci vogliono i contatti!".&lt;br /&gt;Il concetto è esasperato all'estremo e raggiunge il suo apice con il discorso di un bravissimo Alec Baldwin che, accompagnandosi con una valigetta dal contenuto apparentemente prezioso, elogia il valore di un contratto "chiuso" ed infiocchetta i "buoni contatti" portandoli su un palmo di mano, come si fa con un tesoro di altissimo valore, elevandoli al grado di premio esclusivo per coloro che chiudono buoni affari. &lt;a href="http://youtube.com/watch?v=u8wo0AnuE4A"&gt;Qui &lt;/a&gt;un estratto dal film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u8wo0AnuE4A&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/u8wo0AnuE4A&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al primo posto in classifica, indiscusso, troviamo &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0094291/"&gt;Wall Street&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Wall Street rappresenta l'emblema del capitalismo e attraverso le parole di Gordon Gekko anticipa i tempi, &lt;a href="http://youtube.com/watch?v=aHMgWSZdzr0&amp;amp;feature=related"&gt;esaltando &lt;/a&gt;quello che sarebbe divenuto il bene di consumo e di scambio più importante del nuovo millennio: l'informazione.&lt;br /&gt;Senza dubbio un precursore dei tempi ed il successo di società basate essenzialmente sulla gestione dell'informazione ne è la prova più evidente.&lt;br /&gt;Sul web trovate alcuni spunti interessanti, come le &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0094291/quotes"&gt;citazioni più famose&lt;/a&gt; e il fantastico &lt;a href="http://youtube.com/watch?v=jPgtO7F1O8k"&gt;discorso sull'avidità&lt;/a&gt; tenuto da Gordon Gekko alla Teldar carta, in occasione di una riunione con gli azionisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jPgtO7F1O8k&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jPgtO7F1O8k&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori classifica cito un paio di film che, sebbeno trattino temi completamente diversi, contengono dei riferimenti che valgono la pena di esse riportati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0218967/"&gt;The family man&lt;/a&gt; Nicholas Cage è un uomo d'affari che durante le feste di Natale viene catapultato in una vita parallela, fatta di pannolini, cani da accompagnare fuori per i bisogni e mutuo da pagare. Da segnalare l'acuto scambio di battute tra veterani del business dove il top manager dell'azienda definisce Jack come "il vanto del capitalismo" per la sua dedizione al lavoro anche la sera di Natale. Splendida inoltre la lezione di stile dove Jack Campbell riconduce Wall street all'idea di un semplice gruppo di persone che hanno un unico pensiero in comune: "come trovare i soldi per mandare i figli al college".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma gli anni '80 non sarebbero stati tali senza il contributo di quello che è sempre stato considerato il rampante per definizione: &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm0000150/"&gt;Michael J. Fox&lt;/a&gt;. Di lui si possono segnalare alcuni film (vedi &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0093936/"&gt;Il segreto del mio successo&lt;/a&gt;) ma credo che la bibliografia più ampia in tema di management sia contenuta nella serie &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0083413/"&gt;Family ties&lt;/a&gt; (in Italia trasmesso con il titolo di Casa Keaton).&lt;br /&gt;Le citazioni in sapore di business si sprecano in questa serie ma sono sempre celate dall'umorismo sottile e dal tono leggero caratteristici di una sitcom.&lt;br /&gt;Mi permetto qui una divagazione sul tema. Purtroppo da anni M. J. Fox vive una malattia che gli ha impedito di proseguire la carriera di attore, la sua esperienza è raccontata in questo libro di cui è anche autore: &lt;a href="http://www.amazon.com/Lucky-Man-Michael-J-Fox/dp/B000ETQQ32/ref=pd_bbs_1?ie=UTF8&amp;amp;s=books&amp;amp;qid=1202246657&amp;amp;sr=8-1"&gt;Lucky Man: A Memoir&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Le recensioni sono entusiastiche e per questo motivo è già presente nella &lt;a href="http://www.anobii.com/people/maurobosio/"&gt;mia lista&lt;/a&gt; di libri da leggere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37555697-8181122121453495774?l=www.maurobosio.it%2Fblog'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.maurobosio.it/blog/2008/02/cinema-e-management.html</link><author>noreply@blogger.com (Mauro Bosio)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-37555697.post-559467048133067454</guid><pubDate>Sat, 19 Jan 2008 09:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-19T14:29:01.586+01:00</atom:updated><title>Il MacBook Air non è innovativo</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.maurobosio.it/blog/uploaded_images/overview_bigair_one20080115-755133.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.maurobosio.it/blog/uploaded_images/overview_bigair_one20080115-755130.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lo è nella forma, un classico 13 pollici widescreen che garantisce sì un'ottima resa, tra l'altro supportata dalla tecnologia a led, ma che è ormai ampiamente diffuso nel mondo dei portatili.&lt;br /&gt;Non lo è nella tecnologia, il processore non rappresenta il top della gamma per ovvi motivi di ingombro e nonostante l'ottimo lavoro di Intel nel ridurre del 60% le dimensioni del Core 2 Duo, siamo lontani dai Ghz che contraddistinguono i portatili di fascia alta.&lt;br /&gt;Non lo è nelle soluzioni mobili, sebbene la parola Air introdotta nel nome del modello sia l'emblema della vocazione mobile di questo computer, a bordo troviamo il classico Wi-Fi, nella versione 'n' e l'ormai onnipresente Bluetooth, certo 2.1 + EDR. Come dire, piena adesione agli standard di mercato.&lt;br /&gt;Ma allora cosa contraddistingue il &lt;a href="http://www.apple.com/it/macbookair/"&gt;MacBook Air&lt;/a&gt;?&lt;br /&gt;Il MacBook Air rappresenta a mio avviso un prodotto innovativo ma l'innovazione non va cercata nelle tecnologie che contiene, quanto nella forza con cui Apple, nella figura di Steve Jobs, legittima ancora una volta una nuova concezione di prodotto che non ha più bisogno di dotazioni complete per poter funzionare in maniera eccellente. Così come la rete ha esteso l'utilizzo del pc, garantendo una disponibilità di dati e di applicazioni una volta inimmaginabili, così il MacBook Air fa suo questo concetto, limitandosi a montare il minimo indispensabile e cercando di prendere quanto più possibile dal mondo che lo circonda.&lt;br /&gt;Lo fa con la rete, wireless, ma lo fa ancora più spudoratamente con il lettore ottico, assente dalla dotazione ma il cui utilizzo è garantito da un software che permette di "rubare" quello di un computer nelle vicinanze.&lt;br /&gt;In questo riconosco l'innovazione di Steve Jobs, nell'aver intuito che per sopravvivere in un mondo di computer full optional  ma tutti uguali la necessità è di nuovo quella di contraddistinguersi e questa volta la scelta è caduta sul togliere. &lt;br /&gt;Togliere l'ingombrante lettore ottico, ridurre il numero di prese USB ad una soltanto, eliminare la potente ma non indispensabile presa FireWire. La storia quindi si ripete, dopo essersi liberato dai floppy, il computer con vocazione mobile di Apple si libera ora di tutto ciò che viene ritenuto superfluo, correndo a velocità spedita verso quella visione che identifica il computer con la rete.&lt;br /&gt;Un plauso ad Apple quindi ed un'ode al lungimirante Steve che potete osservare in tutta la sua verve comunicativa sul palco del Moscone Center nel &lt;a href="http://events.apple.com.edgesuite.net/f27853y2/event/index.html?internal=fj2l3s9dm"&gt;Keynote del MacWorld 2008&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37555697-559467048133067454?l=www.maurobosio.it%2Fblog'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.maurobosio.it/blog/2008/01/il-macbook-air-non-innovativo.html</link><author>noreply@blogger.com (Mauro Bosio)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-37555697.post-116342469499889951</guid><pubDate>Mon, 13 Nov 2006 13:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-19T14:13:46.039+01:00</atom:updated><title>Hello world!</title><description>&lt;a href="http://youtube.com/watch?v=LnY1a7ivmLU"&gt;Hello!&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/37555697-116342469499889951?l=www.maurobosio.it%2Fblog'/&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.maurobosio.it/blog/2006/11/test-del-blog.html</link><author>noreply@blogger.com (Mauro Bosio)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>
