sabato, febbraio 16, 2008

New York coma



E' una New York in coma quella che emerge dal film Bright Lights, Big city, tradotto in Italia con Le mille luci di New York e tratto dal testo di Jay McInerney.

In coma, come le madri dei bambini protagoniste dei sogni di Michael J. Fox.
In coma, come lo stato dei giovani rampanti che vivono la città, vittime dei postumi di serate a base di vodka, cocaina e musica ad alto volume di locali alla moda.
In coma, imbalsamata, come l'atmosfera dell'ufficio bozze di una nota rivista conservatrice della grande mela, molto in voga in quegli anni.

"Hai mai pensato di partecipare ad un master? No, non per fini professionali ma per stare vicino alla futura classe dirigente. E' dei manager la nuova letteratura. Sono i soldi la nuova poesia."

E' la New York degli anni '80 che dobbiamo guardare se vogliamo capire come sarà il mondo del prossimo futuro. New York è ancora oggi ciò che Roma è stata per l'impero romano e i semi del capitalismo gettati allora, è adesso che stanno dando i propri frutti, dolci e amari.
Certo, alcune crepe nel sistema si sono già palesate e l'11 Settembre ha suonato come un campanello d'allarme per i governi sostenuti dalle multinazionali ma il sistema è ancora in piedi a dimostrarne l'efficacia e il forte radicamento.
Gli effetti del capitalismo sono difficili da estirpare perchè immobilizzano le trasformazioni non programmate e soprattutto non utili a mantenere la situazione sotto uno stretto controllo.
L'incertezza è pericolosa per le aziende, destabilizza il potere (che oggi è nelle mani dei mercati finanziari) e ribalta le logiche che permettono al capitalismo stesso di autoalimentarsi e sostenersi.

"La conobbi in un bar; c'era poca luce."

Quella qui rappresentata è una New York chiusa in un armadietto di medicinali nel bagno di un modesto appartamento del west side. Una città che fatica a dare una reale motivazione di vita, un senso, alle persone che la abitano. Una New York che annaspa e riesce solo a riflettere i sogni di chi giunge fiducioso delle mille possibilità offerte; una New York che spesso l'unica cosa che è in grado di offrire è un mix di droga e alcool per anestetizzare i sensi e trascinare ad un nuovo domani.

Ma non è tutto nero.

E qualcosa di reale c'è, in netta contrapposizione con le mille luci.
Il dolore vero di una madre che soffre in fin di vita, la forza di bambini che vengono al mondo a tutti i costi, segnando la definitiva vittoria della vita sulla morte (delle loro madri).
Il profumo del pane fresco alla mattina, più inebriante di qualsiasi droga.

Forse, tra quelle mille luci sfavillanti, un barlume di speranza c'è.

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